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lunedì, 09 novembre 2009

Berlino: 20 anni dopo

Molti di noi erano piccoli e non avranno dato la giusta importanza alla caduta di quel Muro, ma fu un grande evento storico. L'Europa poteva finalmente sentirsi più libera, la Germania usciva dalla Quaresima forse purificata dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale..... Ok fine del background storico al Liceo ci siamo andati tutti. Il bello della caduta del Muro fu proprio quel grande momento di libertà che percorse la Europa, dove il Vecchio Continente fu ancora protagonista. Far cadere quel Muro è stato l'esempio per far cadere in ognuno di noi i propri muri e sperare in un futuro migliore. Berlino conserva quest'aria, di una città che guarda avanti, per liberarsi dal passato, verso il futuro che si merita. Fu questa la sensazione che mi diede la "mia prima Berlino" il senso dell'avvenire, con quel misto di spensieratezza e consapevolezza nell'aria. E' una città bella da vivere e anche nella mia ultima visita l'ho trovata confortevole, frizzante e rassicurante. Ma se pensare che il sindaco della capitale tedesca Klaus Wovereit che al congresso del partito socialdemocratico (SPD) "io sono omosessuale e anche questo va bene" e poi vince le elezioni fosse già abbastanza, le teutoniche terre ci sorprendono ancora! Nella serata di gala degli Atlantic Council Awards, il nuovo ministro degli Esteri tedesco, il liberale Guido Westerwelle, nonchè numero due del governo della Merkel e capo del partito liberale, ha presentato alla segretario di Stato americana Hillary Clinton il suo compagno, Michael Mronz. E' caduto un altro muro! Grazie Guido! Per chi è stato a Berlino auguro un rapido ritorno e per chi non c'è ancora stato auguro di andarci presto! Ich bin ein Berliner! Blutiger Matt P.S.: BloodyMatt è molto felice la tv è piena di Berlinali!
postato da: BloodyMatt alle ore 20:22 | link | commenti
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giovedì, 05 novembre 2009

A NOVEMBRE

E’ un post di post non scritti quello che butto giù, frettolosamente, questo pomeriggio. E’ il frutto di questi strani giorni di inizio novembre, pieni di pioggia, freddo, contrattempi (macchine scassate e non ancora riparate) e un certo malumore che non mi appartiene e, come tutte le cose estranee, mi infastidisce perché non lo conosco e non so gestirlo.

Ci saranno dunque soltanto alcuni  spunti.

 

Due argomenti hanno tenuto banco nelle ultime settimane, soppiantando completamente l’emergenza omofoba, che pare scomparsa non solo dalle agende dei politici ma, fortunatamente, anche da quelle dei teppisti. Mi riferisco allo scandalo transessuali prima ed alla questione del crocifisso nelle aule poi.

Del primo tema ho dovuto discutere a lungo con un caro amico etero, che non ha mancato di parlare dei transessuali definendoli “pervertiti”. E io mi sono dovuto lanciare in una requisitoria contro la transfobia, che mi ha rovinato mezza giornata. Ma quanti gay fanno distinguo tra omosessuali e transessuali? Quanti legano i secondi alla prostituzione, come una immancabile equazione?

 

Quanto al crocifisso, dall’Europa è arrivata questa ventata fredda su un’Italia da sempre supina ai desideri del Vaticano. Eppure ho i miei dubbi. Quando ero piccolo chiedevo tante cose a quel crocifisso appeso sulla scrivania della maestra e tante ne chiedo ancora a quello che sta alle spalle del mio tavolo di lavoro. Ora mi dicono che offende e se è così, se proprio sarà necessario, lo toglierò. Ognuno ha i suoi simboli e a me piacciono anche quelli degli altri. Mi spaventa chi vuole privare il mondo di simboli. Nel vuoto c’è davvero spazio per tutti o finisce piuttosto che non ce n’è  per nessuno?

 

Proseguendo con il mio delirante acquisto di dvd, sono arrivato alla filmografia di Hitchcock, e mi sarebbe piaciuto parlavi più a lungo di “Nodo alla gola”, un film di indubbia raffinatezza, girato tutto in un appartamento. Una coppia di omosessuali decide di tentare il delitto perfetto. Si credono al di sopra della morale e quindi legittimati a uccidere l’uomo medio o mediocre. E’ un film ispirato ad un fatto di cronaca del tempo, il caso di Leopold e Loeb (cercate su wikipedia, è una vicenda davvero tragica e assai suggestiva). Ancora oggi alcuni gay si sentono superiori all’uomo medio, eterosessuale? Ancora oggi svincolati da ogni morale?

 

E poi c’è stato Halloween, in una divertente serata trascorsa in parte a casa mia con pizze molto poco a base di zucca e poi al Muccassassina, per una festa ormai storica, quest’anno caratterizzata dal pennarello di Lory Schtroumphette, con cui i Pupazzi presenti sono stati adornati (con l’eccezione dello scettico Monserfeuil).

 

Mancherebbe il bollettino medico sui numerosi Pupazzi colpiti da influenze più o meno significative. Mi limito agli auguri a ciascuno. In questi giorni di H1N1 ne abbiamo già abbastanza!

postato da: Swann77 alle ore 19:37 | link | commenti (14)
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domenica, 01 novembre 2009

Fantasmi....

Cari Pupazzi, Halloween come ogni anno porta molti di noi al Mukka, sui giornali scioglie la lingua agli opinionisti nullafacenti nella difesa dei valori della cultura italiana, ho quindi deciso di intrattenervi con un simpatico e bloody racconto... "In una fredda notte d'inverno di alcuni anni fa ad un nottambulo capitò di vivere un'esperienza a dir poco inquietante: stava per imboccare la salita di S. Francesco di Paola, accanto a piazza San Pietro in Vincoli, quando gli sembrò di sentire un lamento provenire dalla piazza davanti a sé, poi silenzio. Era appena entrata nella via, quando, questa volta alle spalle, sentì senza ombra di dubbio il rumore di un carro che si avvicinava a tutta velocità. Istintivamente si scansò, ma, benché il fragore lo superasse per svanire in fondo alla via, non vide assolutamente nulla. Ma non era ancora finita: di nuovo udì, proveniente sempre dal centro della strada, il lamento di prima e poi, finalmente, tornò, profondo, il silenzio. A questo punto, chiunque se ne sarebbe andato in tutta fretta, ma non così fece il nostro nottambulo, il quale si avvicinò al luogo da dove era venuto il lamento e non vide nulla, solo una grande pozza d'acqua, in cui inavvertitamente mise i piedi. Tornato a casa, nel levarsi le scarpe, le vide tutte sporche di sangue. Una possibile spiegazione: Via San Francesco di Paola corrisponde al Vicus scelestus (Vicolo scellerato), di epoca romana. La tradizione racconta che in quel luogo la moglie di Tarquinio il Superbo, Tullia, vide riverso in terra il corpo del padre, Servio Tullio, appena ucciso dal marito e in segno di odio e disprezzo, non placa di essere stata l'istigatrice della sua morte, lo travolse anche con il suo carro, sporcando le ruote e le vesti del sangue paterno." Attenti quando tornate dal coming oppure andate in qualche ristorante di Via Cavour potreste fare incontri.... BloodyMatt P.S.: Perchè non organizziamo un bel tour della Roma dei Fantasmi?
postato da: BloodyMatt alle ore 10:38 | link | commenti (6)
categorie: eventi
giovedì, 29 ottobre 2009

Spleen - Charles Baudelaire

Continuando la panoramica sulla poesia francese vi propongo la poesia piu’ celebre di un poeta francese del XIX secolo, considerato oggi uno dei piu’ grandi poeti al mondo.



Spleen - Charles Baudelaire Charles Pierre Baudelaire e’ nato a Parigi nel 1821 e morto sempre a Parigi nel 1867. Gli si riconosce il merito di aver reso celebre la poesia in prosa e di aver rotto con quella che veniva considerata l’estetica classica, liberandola di qualsiasi connotazione morale e/o etica. Come il titolo della sua raccolta di poesie , I Fiori del Male, evoca, ha rinnovato drasticamente i temi poetici dell'epoca, cercando di stabilire un legame tra bellezza e male, felicita’ e ideale inaccessibile.

Il titolo della poesia riportata qui sotto e’ Spleen. La parola inglese Spleen siginifica "bile" o "cattivo umore". I Greci, nel quadro della teroia degli umori, pensavano che la bile riversasse un liquido nero nel corpo responsabile della malinconia. Oggi sappiamo che questo e’ falso, ma la metafora e’ rimasta. In Francia, lo spleen rappresenta  uno stato malinconico, un malessere di vivere, senza causa definita. Questo termine, reso popolare da Baudelaire, e' usato comunemente.

In Baudelaire, lo Spleen diventa uno dei componenti fondamentali dell’angoscia di vivere. I “limbi”, sottotitolo pensato per I Fiori del Male, voleva “rappresentare le agitazioni e malinconie della gioventu' moderna".Se la gioia puo’ essere un momento della Bellezza, non ne e’ che un ornamento dei piu’ volgari, dice Baudelaire, “mentre la malinconia ne e’ per cosi dire l’illustra compagna”. Nella sezione dei Fiori del Male intitolata “Spleen e Ideale”, lo spleen prende un posto centrale e costituisce il male al quale e’ confrontata il poeta che tenta di opporgli il veleno opposto, ma sempre un veleno, dell’ideale, rappresentato per esempio dall’amore idealizzato o dalla ricerca della bellezza.

Un’ultima nota sulla traduzione. Non ho tradotto parola per parola la poesia perche’ il lettore italiano non avrebbe colto appieno il senso, l’intenzione del poeta. Penso che per apprezzarne invece la metrica e le rime si debba poter leggere la poesia in lingua originale. Ho percio’ cercato di mantenere il piu’ possibile il senso della poesia in italiano, sacrificandone in alcune strofe la metrica o la rima. 



Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle

Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,

Et que de l'horizon embrassant tout le cercle

II nous verse un jour noir plus triste que les nuits;

Quand la terre est changée en un cachot humide,

Où l'Espérance, comme une chauve-souris,

S'en va battant les murs de son aile timide

Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

Quand la pluie étalant ses immenses traînées

D'une vaste prison imite les barreaux,

Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées

Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

Des cloches tout à coup sautent avec furie

Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,

Ainsi que des esprits errants et sans patrie

Qui se mettent à geindre opiniâtrement.
 

— Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,

Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,

Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,

Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.

 

Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio

Sullo spirito gemente in preda a lunghi tormenti

E che abbracciando dell’orizzonte tutto il cerchio

Ci porta un giorno nero piu’ triste delle notti;

Quando la terra e’ tramutata in una cella umida,

dove la speranza, come un pipstrello,

Se ne va sbattendo contro i muri la sua timida ala

Cozzando la testa contro i soffitti marci;

Quando la pioggia lanciando i suoi immensi tremagli

Di una vasta prigione imita le sbarre,

E che un popolo muto di infami ragni

Viene tessere le sue reti in fondo ai nostri cervelli,

Delle campane di colpo sbattono con furia

E lanciano verso il cielo un odioso grido,

Come degli spiriti erranti e senza patria

Che si mettono a lamentarsi ostinatamente.

E dei lunghi carri funebri, senza tamburi ne musica,

Sfilano lentamente nella mia anima; la speranza,

Vinta, piange, e l’angoscia atroce, dispotica,

Sul mio cranio chino pianta la sua bandiera nera.

Charles Baudelaire









postato da: JacquesPervert alle ore 10:50 | link | commenti (2)
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martedì, 27 ottobre 2009

LE INTERVISTE DI SCANDY E SWANN n. 6 MIK THE SAILOR

ETA’ (quella che si vuol dichiarare): 32

COLORE PREFERITO: Blu  oltremare

ANIMALE PATRONUS (quello che ci rappresenta): Bradypus variegatus, avanti adagio



Ciao Mik, grazie per aver accettato le nostre domande. Per iniziare, scegli una colonna sonora che ci accompagni nell’intervista.


 


Beh  ovviamente “In the Navy” dei Village People.


http://www.youtube.com/watch?v=InBXu-iY7cw



1) Chi è Mik The Sailor? I Pupazzi ti frequentano da oltre un anno ormai, ma sono sempre avidi di particolari. Raccontaci qualcosa di te (e del tuo nick).


 


Credo di essere uno che preferisce ascoltare ;). Introverso, leale, definito da chi mi conosce meglio “brace sotto la cenere”, esplosivo e divertente quando serve (mi dico tutto da solo J) … e… parecchio loquace (della serie che se sono in vena ti faccio una capa tanta!).


Una vita spesa in posti di mare, un passato da “studente-marinaio” livornese e molto altro fanno di me il Sailor del nick.




2) Qual è il tuo primo ricordo dei Pupazzi? Di solito non ci si riprende tanto facilmente :P


 


Fui introdotto da Intrigo, ricordo una sera d’estate al Coming con una sparuta rappresentanza pupazzesca.


 


3) Alle coppie tocca ormai di rito qualche domanda sul partner. Prova a pensare tre aggettivi per definire Intrigo.


 


Testardo,  coinvolgente e soprattutto unico.




4) Com’è nata la vostra storia? Chi ha “conquistato” chi e soprattutto… come?


 


Ci siamo conosciuti in modo molto romantico in una fighissima chat con la bellezza di quattro ore di conversazione di fila e con poche speranze da parte mia in verità, che dalle tumultuose stanze virtuali ho ricavato storie più brevi di un sorriso. Ci siamo piaciuti subito (dopo altre 44 ore affacciati al Gianicolo), abbiamo provato subito e dopo qualche vicissitudine eccoci qua.


 


5) Mik The Sailor volentieri presenzia a cene, eventi culturali, aperitivi e lo si vede steso al sole coi Pupazzi in spiagge a tema… ma qual è il suo rapporto con la disco?


 


Ancora non lo conoscete?!!? E’evidente. Amo la disco, la adoro, non ne posso fare a meno, passiamo alla prossima…


 


6) Tra tutti i Pupazzi fuori sede, sei l’unico che viene dal Nord. Frequentavi il mondo gay da quelle parti? Cosa ti ha spinto verso la Città Eterna


 


Mai frequentato, vengo da una delle città meno gay del mondo sebbene la Versilia abbia dato i natali ai primi locali a tema d’Italia, a testimonianza di ciò ormai rimane solamente Torre del Lago come unico baluardo.




7) Lo scorso settembre anche tu sei sceso in piazza con noi, verso il Campidoglio, per manifestare contro l’omofobia. Il Mik gay cosa vorrebbe per il suo futuro?


 


Poter stare accanto al mio compagno sempre soprattutto nei momenti di difficoltà e malattia, senza impedimenti burocratici legali e quant’altro;  insomma è scontato, vorrei un minimo di diritti.


 


 


8) Sappiamo che hai una grande passione per la storia dell’arte e siamo certi che conosci qualche luogo segreto che magari molti di noi, nati o vissuti a Roma da sempre, ancora ignorano. Che itinerario romano ti andrebbe di suggerirci?


 


Domanda ardua. I pupazzi conosceranno l’Alma città molto più di me. Potrei proporre un luogo davvero suggestivo che ho intenzione di visitare nuovamente ossia la Necropoli vaticana ubicata ad un livello inferiore rispetto alle Grotte dei papi. Sicuramente poco nota è anche “la piccola Londra”  del quartiere Flaminio, un angolo inaspettato tra fabbricati intensivi di ex Enti pubblici.


 “…Da via del Vignola per andare a via Flaminia Vecchia si passa per un luogo dell'immaginario. L'hanno chiamata "la piccola Londra", è una strada diritta, né stretta né larga, né corta né lunga, compatta e intima, è una strada che si stende fra due ali di villini dai colori teneri, dalle forme seducenti. Mi pare, in effetti, di fare due passi a Notting Hill…”, così scrive Lidia Ravera dalle pagine di Repubblica nel 1984.




9) Hai già scelto un brano come colonna sonora, ma quali sono i tuoi gusti musicali?


 


Come Mr Louis sono devoto fan di Madonna! (il mio naso sta arrivando al Guatemala). Passo le ore al tavolo da disegno, la musica è essenziale ed i miei gusti spaziano da un genere all’altro senza grandi preferenze, eccezion fatta per i virginali, i clavicordi ed i cembali della Ciaccona del Messer Franzoso che, debbo dire, ho notevolmente apprezzato ihihih.




10) A tutti piacciono i regali. A te cosa piace ricevere e qual è il più bel regalo che ti sia mai stato fatto?


 


Qualsiasi pensiero “pensato”realmente,  mentre il regalo più prezioso, un anello con un nome inciso al suo interno fatto per una ricorrenza speciale ed in un posto irripetibile.




11) Prima di congedarci, è il momento di lasciare un messaggio, lanciare un’invettiva, muovere una critica, fare un augurio ai Pupazzi.


 


Le comitive gay sono rare, quelle unite come questa poi sono addirittura una chimera. Il mio augurio ai pupazzi dunque per una lunga, solida e sempre straordinaria amicizia!

postato da: Pupazzi alle ore 11:29 | link | commenti (9)
categorie: interviste
sabato, 24 ottobre 2009

Natali, la Brendona e le altre

"Marrazzo lo conosciamo tutte benissimo da anni", afferma Luana, anche lei transessuale brasiliana della Cassia: "Quando lo vedono passare - dice - i trans si tirano su le tette per essere scelte: lui paga molto, molto bene. Ci sono "ragazze" come Natalì che ci hanno fatto una fortuna, decine di migliaia di euro. Natalì è la sua preferita, ma stava spesso anche con Brenda, una tipa grande e grossa che chiamiamo la Brendona e che da un pezzo andava in giro a dire che cercava di vendere un video compromettente ma non trovava nessuno che lo comprasse. Una vera stronza: questa è estorsione, mi sa che con questo caos è scappata". 



Natali, la Brendona e le altre Da quando è scoppiata la bufera, le transessuali che abitano nella zona di via Gradoli hanno ricevuto visite a raffica dai carabinieri del Ros: "Sono andati dalla Palomina sulla Cassia, da Tiffany e Maira in via Gradoli, da Camilla ai Due Ponti, da Brenda e da un sacco di altre. A tutte - dice Natalì - hanno preso i computer e i telefonini per cercare immagini. Ma non troveranno nulla. Lo so che accusano tutti me, ma io giuro che non c'entro proprio niente con le foto e i video. Io sono sicura che non usciranno mai perché non ci sono, ma se spunterà fuori un video vi invito a confrontarlo con me e con casa mia". Un appartamentino ordinato, pulito, arredato con gusto in stile etnico: salotto con cucinino, bagno e camera con il letto in ferro battuto e il quadro di un cherubino dietro la testiera. 

 

Natali, la Brendona e le altreQuesto passaggio molto divertente e' tratto da un'intervista di Repubblica a Natali' la transessuale che Marrazzo, il governatore del Lazio, frequentava regolarmente. Nomi e luoghi che ricordano i pupazzi in qualche modo. Lo dicevo io ai miei che dovevo comprare casa a Via Gradoli! 



Bazzi



JP

 
postato da: JacquesPervert alle ore 11:03 | link | commenti (3)
categorie: satira politica, mondo gay, poraccity web
martedì, 20 ottobre 2009

Ciaccone & Ciaccone

Carissimi, visto che molti di voi hanno assai apprezzato la ciaccona da me scelta come sottofondo all'intervista dei pupazzi che mi ha riguardato, ho pensato di condividere con voi una particolarità che riguardava quel tema musicale: infatti, molti altri autori hanno usato lo stesso tema presente in quell'aria, come base armonica e  tematica per altre composizioni di ogni genere. Esso altro non è che la linea di basso ostinato, altrimenti detta  la linea di basso di ciaccona, presente in tutte queste composizioni. Non saprei dirvi esattamente chi ne è stato l'autore per così dire originale, fatto sta che quella musica ha avuto notevole successo tra la metà del cinquecento e tutto il seicento e molti altri autori noti e meno noti se ne sono serviti.

Comincerei, in questa carrellata musicale, con Giovanni Geronimo Kapsberger, compositore italo-tedesco, attivo a Roma nel seicento è molto vicino alla famiglia Barberini.




Molto bello e più originale l'uso che Francesco cavalli, maestro della cappella di S. Marco, ne fece nella sua opera "La Calisto", e in particolare nel "Ballo de' Orsi" (evitiamo battute su di me al riguardo), con strumenti che si rincorrono sul basso ostinato con molto brio.




Vi propongo anche la ciaccona di Maurizio Cazzati, attivo a metà del seicento, come maestro della cappella di San Petronio a Bologna, e poi come maestro di cappella da camera a Mantova. (facendo un pò di ricerche sul web, mi  pare di aver capito che sia stato proprio lui il primo a "comporla")




concluderei qui con un anonimo, proponendo la "ciaccona del paradiso e de l' inferno", con aria cantata, per la gioia di Monserfeuil, da un controtenore con voce da castrato.





Molti altri pezzi andrebbero proposti...ma diventerebbe troppo pesante... vi segnalo solo che anche Monteverdi  usò il tema in un suo mottetto ( Laudate eum in sanctis eius di cui vi metto solo il link, http://www.youtube.com/watch?v=G-79yZGynlQ )e un altro compositore romano del seicento, Virgilio Mazzocchi, nell'aria "Sdegno campion audace", di cui, però su youtube, non v'è traccia.

Sperando di non avervi annoiato troppo..... Buon ascolto!!!

postato da: FranzosoRomano alle ore 18:26 | link | commenti (8)
categorie: musica
domenica, 18 ottobre 2009

Il Chi di Noi di ottobre

Chi di noi...

...ogni domenica sera non ha mai trascorso un intero viaggio autostradale con una cassetta VHS ben nascosta dentro i jeans, rubandola alternativamente in camera dello zio e in casa del vicino coinquilino, dopo essergli fortunosamente penetrato in casa, con la porta lasciata aperta dalla disinvoltura  del vicinato amichevole? Ovviamente il VHS era sempre etero-porno, con tante pose di Rocco Siffredi. Ma cari amici pupazzi, pur ammettendo il mio privilegio della fortunata presenza di tanti amici-parenti dirimpettai amatori del genere pornografico, chi non si è mai dato coraggio in queste imprese adolescenziali mettendo a serio rischio la propria nomea di santarello per essere degradato a ladro onanista cercatore di falli rocchici?
postato da: Monserfeuil alle ore 22:20 | link | commenti (4)
categorie: il chi di noi
giovedì, 15 ottobre 2009

Mi dà dell'Omofobia? E' un pò di più, che faccio lascio? Si grazie..lasci lasci

La voglia di scrivere due righe su quanto è successo l’altro ieri pomeriggio alla Camera con la legge sull’omofobia me l’ha data una conversazione di ieri sera in treno con mio padre. Quando mi sono sentito dire che è un’assurdità pensare di introdurre una legge basata su una caratteristica personale come l’orientamento sessuale, ma nella vita quello che conta non è che orientamento hai, ma la persona che sei e cosa fai, non ci ho visto più. Mi è stato detto che sarebbe come inserire un’aggravante alle aggressioni perché sei giallo o nero di pelle…infatti, è proprio lo stesso motivo: chi ha detto che non ci possano essere, in astratto e nel concreto delle strumentalizzazioni da parte delle vittime e magari l’aggressione era per altri motivi? Questo è il Paese di “fatta la legge, trovato l’inganno” e quindi sicuramente potrebbe accadere una cosa simile. Ma allora è meglio rimanere sprovvisti di strumenti di tutela oppure, come si fa, valutare caso per caso avendo alle spalle una normativa che ci protegge? Non voglio entrare nel merito delle disposizioni della proposta di legge, ma a quanto pare è stato deciso che fosse meglio non creare “disparità” costituzionalmente ingiustificate con gli eterosessuali; ma forse questi signori non hanno mai sentito parlare di discriminazione positiva delle norme di tutela e soprattutto non hanno mai letto il testo costituzionale nella parte che prescrive differente trattamento in casi di necessità di tutele particolari, pensate proprio per i gruppi deboli. E come suggerisce qualcuno sarebbe meglio aumentare la polizia che arresta i colpevoli delle aggressioni piuttosto che inserire una norma nel nostro ordinamento. Beh, ma allora è tutto risolto, e diteglielo anche alle Nazioni Unite che ci pensa la polizia a noi, che si sbagliano a dire che l’Italia ha fatto un epocale passo indietro martedì pomeriggio! Che qualcuno avverta gli altri Paesi democratici…
postato da: scandemberg alle ore 08:15 | link | commenti (12)
categorie: diritti civili, mondo gay
lunedì, 12 ottobre 2009

Manifesto, Mucco e Carretto

Il ricordo del fine settimana appena terminato stava già sfumando quando l’ho ritrovato in tutti i suoi vivaci colori sulla prima pagina de Il Manifesto. Un messaggio di Clostridium, una specie di nota dei servizi, mi rimandava a quella grande foto dove vengo ritratto insieme a Pervert durante la manifestazione Il di sabato pomeriggio, contro l’omofobia per le strade di Roma. Mi sono immolato per salvare altre capocce fortunosamente scampate all’obiettivo, fossi venuto almeno bene. Ma talmente sono stato soddisfatto dell’evento di sabato, dello spirito che si respirava, che non biasimerei il tipografo impaginatore del periodico sinistrorso.  E’ stato  e sarà bello esserci a queste occasioni che animano il dibattito civile di un paese che molti vorrebbero piegato alla sterile dinamica televisiva. E i gay si sono stretti intorno al Presidente della Repubblica, insolito connubio, alle istituzioni democratiche, alla Corte costituzionale.   

 

 

 

Nazca: Bloody Matt in camicia nera festeggiato in differita, riceveva un bell’orologio mentre il razzetto segnalava la festa. La cameriera sembrava dell’Est fino a quando pronunciò Long Island come una madrelingua. Scontrosa fino a quando ha capito con chi aveva a che fare, abbassava le difese verso il maschio svanito. Si riesce ad essere berlusconiani in Italia anche se si sguazza nel mondo gay da decenni con perizia natatoria ursina. Non so se Berlusconi riconoscerebbe il suo supporter nel gay col mustacchio. Ma alla festa di Matt non solo strali (e sussurrate difese) al Berlusca ma anche cori pro Bindi (con qualche incomprensibile buh). I gay fanno politica anche davanti a un Negroni sbagliato.

 

 

La temperatura tropicale e incivile non ha minato l’amore che proviamo per il Muccassassina, ma non abbiamo potuto scoprire le novità del terzo piano, non siamo potuti rimanere fino a tardi, farci un giro in dark, perché il caldo ci ha ammazzato. Grandi tirchioni preferiscono far inzuppare le magliettine da quattro soldi degli utenti del Mucca, farli strozzare nelle loro camiciuole corredate di cravattino nero, fargli prendere un colpo della strega appena mettono il naso all’aperto. Nemmeno un euro è stato speso per farli respirare mentre in pista veniva sparato fumo scenico come in una camera a gas figurata. I primi freddi renderanno vivibile ciò che ora è soffocamento ma i padroni non ci fanno una bella figura.

 

 

Come nella navata di una basilica, i visitatori dell’atrio del Mucca si sono imbattuti in edizioni contemporanee di pale d’altare raffiguranti deità. Poste alle pareti ampie tavole dai colori acidi,  le dive iconizzate: Madonna e Britney nel mitologico bacio saffico, Beyoncé in posa botticelliana, Micheal Jackson come un teschio memento mori, e una nuova giovane dea, Nostra Signora Gaga, in una smorfia beffarda, ritratta come gli altri con un accento più demoniaco che divino. Riconosciuti dai fedeli giunti nella catacomba dei venerdì romani, chi indicava, chi indovinava, avranno tutti questi occhi di idoletti ad osservarli nei loro balli.

 

 

Obnubilati dal tasso di umidità, stremati dall’insalubrità dell’ambiente che, ripeto, a causa del braccino corto di certi speculatori non ha reso possibile un pieno godimento della serata, riuscivamo a gradire la sigla di apertura, la nuova sigla. Essa finalmente rompe la continuità delle ultime, tutte belle ma troppo simili nei loro toni trionfalistici. L’attuale è più intima, più elaborata, meno sguaiata. Non ne ricordo una parola. Presto la canteremo a squarciagola. Già ho visto che Alba Paillettes è in formissima. Ha lucidato tutte le otturazioni e con la sua scintillante dentiera cavallina apre le danze con la maestria cui ci ha abituati :’bentornati a Casaaaaaa!’.

 

 

Da tanto non ridevo (in quanto non Allegro) come quanto ho riso in occasione della serata al Greenwich. Quand’è che Woody Allen farà pubblicare la sceneggiatura di questo suo semplice ma perfetto film che i Pupazzi hanno tanto amato?


Ora qualche pillola finale, come ai vecchi tempi.

 

Qualcuno ha interrotto un’opera pittorica in cui si autoritraeva in forma di medusa decapitata con al posto della chioma di serpenti un casco di cazzoni tentacolari. Gli psicanalisti ci scriverebbero dei saggi. Che questo manufatto venga portato a compimento!

 

Ah, viene anche la Lory e forse porta un’amica! La Pupazza dell’Anno poi, pensate, sta studiando pure come premiare il prossimo suo successore! Mica farà un balletto come l’Alino?

 

 

Fidanzatini ‘cioccati’ a Le Carrette: erano ovviamente Intrigo e Michelino. Intanto l’oste di questo luogo da noi spesso frequentato si sta rivelando sempre più della parte nostra.

 

 

Un ultimo desiderio: vorrei leccare i pettorali del cameriere di Doppio Zero, e lo dico col cattivo gusto che contraddistingue la scrittura di un postatore notturno in preda a voglie non esaudite. Scusa Lory, scusa Clostridium, scusate anime belle.

 

 

 

 

 

 

postato da: Monserfeuil alle ore 22:52 | link | commenti (4)
categorie: eventi